... we live in a beautiful world
Note. Tecnicamente non ci capisco nulla.
Note. Raccontano. Spiegano. Descrivono.
Emozionano. Respirano.
E forse sono parole. Frasi non dette.
Assumono la forma perfetta per ogni momento.
Si modellano attorno ai tuoi pensieri.
Attorno ai percorsi della tua mente.
E' la tua fantasia che spazia.
E' proiettarsi nel mondo dei sogni.
E' volare.
Quelle note sono ciò che voglio esse siano.
Si lasciano plasmare.
Sono una giornata di pioggia in riva al mare.
Sono un morbido cuscino su cui sognare.
Sono un viaggio verso strade che non conosco. O forse che non esistono.
Sono tutte le situazioni che vorrei aver vissuto.
Sono i tuoi occhi. La tua inquietudine.
colonna sonora: prendimi, go with the flow, panic (Allevi)
...quando sogno dietro a frasi di canzoni,
dietro a libri e ad aquiloni,
dietro a ciò che non sarà...
(Vedi cara - Francesco Guccini)
6 anni concentrati in mezz'ora.
L'ultimo passo. E poi una corsa verso il traguardo.
La paura di non essere come vorrei. Di non essere all'altezza di ciò che vorrei.
La paura di un imprevisto. Un errore nel momento sbagliato.
La consapevolezza che è tutto a portata di mano. Alla mia portata di mano.
La consapevolezza che merito ciò che voglio. E per una volta ci credo davvero.
La paura si mescola a queste piccole sicurezze. E non so se prevalga l'ansia o la determinazione.
O semplicemente la voglia di dare il meglio. Il mio Meglio.
colonna sonora: Coldplay (necessità più che scelta)
Razionalmente non ha senso.
Forse non ha senso in ogni caso.
Ma c'è qualcosa dentro.
Segnale.
Sensazione.
Sesto senso.
Dentro di me sapevo che ti avrei incontrato.
Non è la prima volta. E non so spiegarlo.
E' nell'aria. E' nel cuore. E'. In fondo.
Dentro di me sapevo che ti avrei incontrato.
Ma non c'era scritto che avrei fatto finta di non vederti.
E anche questo, probabilmente, non ha senso.
colonna sonora: magnificent - U2/please don't stop the rain - james morrison/prospekt march - coldplay
You can erase someone from your mind.
Getting them out of your heart is another story.
(The Eternal Sunshine of the Spotless Mind)
Sto vivendo un periodo di sana (??) ansia pre laurea.
Il momento della consegna della tesi si avvicina inesorabilmente.
C'è la voglia di fare un buon lavoro, di dare il meglio.
C'è un orologio che scorre più veloce che mai.
C'è un computer sempre acceso e quintali di collirio.
C'è stanchezza, a volte sconforto. A volte estrema soddisfazione.
Ci sono giornate buttate al vento e giornate talmente produttive da compensare le precedenti.
C'è il desiderio che i giorni passino lentamente, per farmi godere questi momenti. Amo studiare, nonostante tutto, ed ora che sta per finire già sento la nostalgia.
C'è, ovviamente, il desiderio di giungere al traguardo. Di toccarlo finalmente con mano.
C'è soprattutto l'attesa per ciò che mi aspetta, per il futuro. Che non so come e cosa sarà. Ma le novità, come sempre, portano entusiasmo.
colonna sonora: la locomotiva, cirano, un altro giorno è andato, canzone delle osterie di fuori porta - Guccini
Due ruote. E una giornata fredda e serena.
Pensieri da cancellare.
Una settimana a girarci attorno.
Forse avrò sbagliato. Probabilmente no.
Non cambia nulla.
Non avrebbe cambiato nulla.
Pensieri che martellano la testa.
In una gabbia. Costruita dalla mia mente.
Due ruote, guanti e sciarpa.
Il freddo che punge sul viso vale più di qualunque tentativo di svago artificiale.
Il silenzio. L'odore del mare. E dei colori che lasciano sognare.